L’EDITORE

Gian Franco Borelli, Emiliano di Modena, inizia la sua attività nel settore editoriale con la Casa Editrice Bietti di Milano, una editrice che operava a 360 gradi nel settore editoriale, narrativa, saggistica, ragazzi, scolastica, ecc. Una grande palestra. Successivamente per diversi anni alla Rusconi Editore, Rusconi Libri, sotto la guida di Edilio Rusconi, e dove trova le conferme delle sue idee editoriali e diffusionali.
Vanta diversi momenti fortunati grazie alla vicinanza di personaggi: scrittori e operatori editoriali di rara capacità. Non a caso otterranno grandi successi in editoria:

Luciano Bianciardi, John Ronald R. Tolkien Il Signore degli anelli Silmarillion, Carlo Coccioli, Mario Pomiglio, Milena Milani, Giuseppe Prezzolini ecc.

Medaglia d’oro a Pontremoli in occasione della premiazione dl “Bancarella” nel 1979, Ufficiale della Repubblica con decreto del Presidente della Repubblica.

Per la stessa Rusconi dirige in contemporanea anche l’Eurolibri, le Messaggerie Pontremolesi, la prima società di Remainders italiana, legata al Premio Bancarella a Pontremoli. Successivamente proprietario della Libreria Vincenzi di Modena, la più antica libreria d’Italia e una tra le più antiche del mondo (1756), che successivamente cederà alla Famiglia Panini, Franco Cosimo Panini.

Nel 1986 fonda la Borelli editore pubblicando per la Rizzoli Libri una collana di manuali di gastronomia e una serie di libri di letteratura per ragazzi con una veste originale, ricercata nelle traduzioni in edizione integrale ed illustrazioni di Leonardo Mattioli. Contemporaneamente l’attività di editore svolge la funzione di consulente editoriale per diversi editori sia in Italia che in altri paesi. Con Giorgio Cajati fonda la Pizzo Nero/Black Lace collana di letteratura erotica in collaborazione con la Virgin Publishing, quando Cajati lascia l’editrice prosegue da solo e da qualche anno dedica le sue energie agli e-book.

L’avventura continua con gli e-book...

"Al bravo editore dei miei libri Gian Franco Borelli"
con gratitudine."
Giuseppe Prezzolini (Lugano 1979)


Un riconoscimento da Valerio Volpini (Direttore de L'Osservatore Romano)

"Caro Borelli, mi raccomando sono nelle sue mani..."